Giorgio Rimondi

Contatto

Giorgio Rimondi vive e lavora a Ferrara. I suoi percorsi di studio hanno contaminato dimensioni disciplinari diverse, dalla letteratura alla musica transitando per la filosofia e la psicoanalisi, con particolare attenzione ai temi della soggettività e della creazione artistica.
Ha collaborato con il Festivaletteratura di Mantova, presentando autori come Angela Davis, Luigi Ballerini, Paul Vangelisti, Amiri Baraka, Georges Didi-Huberman, Massimo Carboni, Carlo Sini, Eugenio Trías.
Interessato alla possibilità di una critica interdisciplinare ha pubblicato saggi sui rapporti jazz-letteratura (Jazz Band. Percorsi letterari fra avanguardia, consumo e musica sincopa, Mursia 1994; La scrittura sincopata. Jazz e letteratura nel Novecento italiano, Bruno Mondadori 1999), sulla musica e la cultura afroamericane (Lady Day Lady Night. Interpretare Billie Holiday, Greco & Greco 2003; Il suono in figure. Pensare con la musica, Scuola di Cultura Contemporanea 2008) e sulla letteratura fantastica (Il pretesto fantastico. Indagine su un enigma letterario, Solfanelli 2012).
Ha curato alcuni convegni e due volumi sul tema dell’Unheimliche freudiano: Lo straniero che è in noi. Sulle tracce dell’Unheimliche, Cuec 2006; Dove non c’è nome. Nuovi contributi sul perturbante, Scuola di Cultura Contemporana 2007 (con Annarosa Buttarelli).
Ha inoltre curato i volumi Le eccentriche. Scrittrici del Novecento, Tre Lune 2004 (con Anna Botta e Monica Farnetti), Amiri Baraka. Ritratto dell’artista in nero, Bacchilega 2007 (con Franco Minganti) e i numeri 32 (2001), 34 (2002), 47 (2007) del quadrimestrale “Nuova Prosa”, rispettivamente dedicati alla jazz fiction, al fantastico letterario e ai rapporti fra testualità e oralità.















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